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Un'opportunità di sviluppo per la nostra economia: i finanziamenti per la microimpresa

Articolo aggiornato il 12-10-2012 alle 11:49

Il ruolo delle microimprese nel sistema economico  e gli strumenti di sostegno previsto dal D.Lgs 185/2000 - titolo II - Autoimpiego - finanziamenti per la microimpresa. Se avete pensato di aprire una piccola attività, qui le informazioni per beneficiare dei finanziamenti Invitalia per la microimpresa: quali iniziative finanziabili, come programmare il piano di riferimento, a chi rivolgersi
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La struttura economica e la competitività dei paesi europei è sostenuta dalle microimprese. Come emerge da una pubblicazione della Commissione Europea (“Putting Small Businesses First – Europe is good for SMEs, SMEs are good for Europe” - European Commission, Enterprise and Industry, 2008 New edition), il 98,7% della struttura imprenditoriale europea – dove circa il 92% è costituita da microimprese - occupano il 50,2% di lavoratori. L'obiettivo di favorire la competitività del sistema economico italiano passa dall'impegno a sostegno in favore delle microimprese. In quest'ottica, il D.Lgs 185/2000, nel titolo II - Autoimpiego prevede un sistema di finanziamenti per la microimpresa.
 
Le iniziative finanziabili
La legge finanzia le attività imprenditoriali di piccola dimensione avviate da società di persone, ad esclusione di ditte individuali, società di capitali, cooperative, società di fatto e società aventi un unico socio. I finanziamenti sono concessi a condizione che almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote sia maggiorenne, non occupato (alla data di presentazione della domanda) ed abbia la residenza nel territorio nazionale (alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda).
Le iniziative possono riguardare la produzione di beni e la fornitura di servizi: il commercio è escluso. Non sono agevolabili le attività che rientrino nei cosiddetti "settori esclusi", secondo la definizione del CIPE e delle disposizioni comunitarie. Ecco alcuni esempi: produzione primaria di prodotti agricoli (allegato I del Trattato CE), pesca e acquacoltura. 
Le società devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda. Lo statuto societario deve prevedere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all'articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni (art. 12, co. 4 del D.M. 295/01 attuativo del D. Lgs. 185/00).
La società dovrà avere in Italia la sede legale e operativa dell'attività e dovrà essere esercitata per almeno 5 anni.
Gli incentivi sono concedibili nei territori di cui ai nuovi obiettivi 1 e 2 dei programmi comunitari, nelle aree ammesse alla deroga, del Trattato di Roma, come modificato dal Trattato di Amsterdam, nonche' nelle aree svantaggiate di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 14 marzo 1995.
 
Il piano di investimento
I giovani che vogliano beneficiare dei finanziamenti, devono programmare un piano di impresa prevedendo un investimento non superiore a € 129.114, che tenga conto dei seguenti costi ammissibili:
per l’investimento: attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti; beni immateriali a utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti. 
per la gestione: materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo; utenze e canoni di locazione per immobili; 
oneri finanziari (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato); prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati, prestazioni di servizi.
Il progetto di impresa è finanziabile,  nella misura del 100% per gli investimenti, con un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato; per la gestione con un contributo a fondo perduto sulle spese relative al 1° anno di attività. Per quanto riguarda il mutuo agevolato, il tasso di interesse applicato è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria. Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in un massimo di sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate. I finanziamenti per la microimpresa sono assoggettati al regime “de minimis”.
 
A chi rivolgersi
Invitalia (ex Sviluppo Italia), agenzia governativa italiana, si occupa del sistema di incentivi per i giovani imprenditori ed anche questa misura: effettua la valutazione e decide sulla loro concessione ed erogazione, fornendo al tempo stesso supporto ed assistenza con le suguenti modalità:
- una guida online
- seminari informativi
- servizio di informazione e orientamento presso le sedi territoriali
- un servizio di posta elettronica sulla casella info@invitalia.it 
-accompagnamento e tutoring.
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