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Le Risorse Europee per l'Impresa

Alla base dello sviluppo economico dell’Unione Europea ci sono le imprese. I fondi europei premiano e sostengono quelle imprese che creano innovazione, conoscenza e occupazione, attraverso una pianificazione per obiettivi e aree di intervento. Andiamo a vedere quali sono e come funzionano i fondi europei programmati per il periodo 2007-2013.
 

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Fondi Europei: la Programmazione e gli Obiettivi
L’attuale programmazione dei fondi europei destinati allo sviluppo locale e imprenditoriale è partita nei primi mesi del 2007 e finirà nel 2013. L'azione dei fondi strutturali europei in materia di sostegno alle imprese assume forme di aiuto all'innovazione e alla formazione, di sostegno alla creazione o allo sviluppo. I finanziamenti comunitari dei fondi strutturali possono inoltre avere una destinazione specifica per categorie, per esempio per aiutare le donne o i giovani imprenditori a lanciare le proprie imprese sul mercato. In tal modo, le azioni strutturali consentono di sostenere imprese che sono alla fonte della crescita dell'occupazione e della creazione di posti di lavoro. La nuova programmazione dei fondi strutturali che copre gli anni 2007-2013 mira a raggiungere l’obiettivo di una crescita più sostenuta e maggiori posti di lavoro per tutte le regioni dell’Unione Europea. Le nuove aree Obiettivo sono state così definite: l’obiettivo Convergenza mira a promuovere condizioni che favoriscano la crescita e fattori che portino a una convergenza reale per gli Stati membri e le regioni meno sviluppati. In tale obiettivo rientrano le regioni il cui PIL pro capite è inferiore a 75% della media comunitaria nonché – su una base di esclusione progressiva (phasing-out) – altre 16 regioni il cui PIL supera soltanto di poco la soglia a causa dell’effetto statistico dell’UE allargata. L’importo disponibile contestualmente all’obiettivo Convergenza è di € 251,1 miliardi, pari a 81,5% del totale; l’obiettivo Competitività regionale e occupazione intende rafforzare la competitività e l’attrattività delle regioni nonché l’occupazione a livello regionale mediante un duplice intervento: in primo luogo, programmi di sviluppo intesi ad aiutare le regioni ad anticipare e a promuovere il cambiamento economico mediante l’innovazione e la promozione della società della conoscenza, l’imprenditorialità, la protezione dell’ambiente e il miglioramento della loro accessibilità; in secondo luogo, posti di lavoro più numerosi e migliori verranno creati mediante iniziative di adattamento della forza lavoro e di investimento nelle risorse umane. Tra le 168 regioni cui verrà assegnato l’obiettivo Competitività, 13 regioni rappresentano le cosiddette aree di “phasing-in” e sono oggetto di stanziamenti finanziari speciali in virtù del loro precedente status di regioni “Obiettivo 1”. L’importo di € 49,1 miliardi corrisponde poco meno del 16% dello stanziamento totale; l’obiettivo di Cooperazione territoriale europea, infine, rafforzerà la cooperazione transfrontaliera mediante iniziative congiunte a livello locale e regionale, attraverso la cooperazione transnazionale volta a uno sviluppo territoriale integrato e con la cooperazione e lo scambio di esperienze a livello interregionale. Disponibili per questo obiettivo ci sono 7,75 miliardi di euro.

Fondi Europei: i Fondi Strutturali e il Fondo di Coesione
Quattro fondi europei permettono oggi all'Unione di erogare contributi destinati a risolvere problemi strutturali di ordine economico e sociale.
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) sostiene programmi in materia di sviluppo regionale, di cambiamento economico, di potenziamento della competitività e di cooperazione territoriale su tutto il territorio dell’Unione Europea. Tra le priorità di finanziamento vi sono la ricerca, l’innovazione, la protezione dell’ambiente e la prevenzione dei rischi, mentre anche l’investimento infrastrutturale mantiene un ruolo importante, soprattutto nelle regioni in ritardo di sviluppo. Il fondo mira a promuovere la coesione economica e sociale attraverso la correzione dei principali squilibri regionali e la partecipazione allo sviluppo e alla riconversione delle regioni, garantendo al tempo stesso una sinergia con gli interventi degli altri Fondi strutturali.
Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è attuato in linea con la strategia europea per l’occupazione e si concentra su quattro ambiti chiave: accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese, migliorare l’accesso all’occupazione e alla partecipazione al mercato del lavoro, rafforzare l’inclusione sociale combattendo la discriminazione e agevolando l’accesso dei disabili al mercato del lavoro, nonché promuovere partenariati per la riforma nel campo dell’occupazione e dell’inclusione.
Il Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEAOG) promuove lo sviluppo rurale e l'adeguamento delle strutture agricole. Esso si compone di due sezioni distinte, chiamate Garanzia ed Orientamento. La prima finanzia le spese dell'organizzazione comune del mercato agricolo, misure di sviluppo rurale legate al sostegno dei mercati e altre misure rurali non comprese nell'Obiettivo 1. La sezione Orientamento interviene invece a sostegno di altre misure di aiuto allo sviluppo rurale escluse della prima sezione, come l'iniziativa comunitaria LEADER.
Lo Strumento Finanziario di Orientamento alla Pesca (SFOP) sostiene la competitività e lo sviluppo economico del settore, assicurando un equilibrio durevole tra le risorse disponibili e il loro sfruttamento. Il Fondo interviene per migliorare l'approvvigionamento del mercato e accrescere il valore aggiunto del pesce e dei prodotti dell'acquacoltura, contribuendo al rilancio delle zone dipendenti dalla pesca. Nella politica di coesione 2007-2013 lo SFOP viene sostituito dal nuovo Fondo europeo per la pesca (FEP), che agevolerà l'applicazione dell'ultima riforma della Politica comune della pesca del 2002.
Ai quattro fondi strutturali europei si affianca il Fondo di Coesione che contribuisce a interventi nei settori dell’ambiente e delle reti di trasporti transeuropee. Esso si attiva per Stati membri aventi un reddito nazionale lordo (inferiore al 90% della media comunitaria, coprendo soprattutto i nuovi Stati membri. Per ulteriori informazioni sui fondi europei e sulle attività e i servizi dell’Unione potete consultare il Portale dell’Unione Europea. Mentre se volete maggiori ragguagli sulle possibilità di accesso al credito per le piccole e medie imprese attraverso i fondi europei, potete consultare la nostra pagina relativa ai Finanziamenti Europei.

 

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