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Il conto energia: gli incentivi per le energie rinnovabili

Articolo aggiornato il 18-07-2012 alle 12:39

L’Italia, come molti altri paesi, da alcuni anni incentiva la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare da quella solare, tramite un programma di incentivi noto come “conto energia”. Vediamo cos’è e come funziona il conto energia e chi può accedervi.
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 A partire dal 2005 in Italia è iniziato un programma per l’incentivazione di produzione di energia elettrica tramite impianti solari fotovoltaici chiamato “Conto Energia”. Ogni anno, al raggiungimento di una certa soglia di incentivi erogati, soglia comunicata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas in base ai dati forniti dal Gestore dei servizi energetici nazionale (Gse), il programma degli incentivi viene aggiornato tramite appositi decreti ministeriali. A luglio 2012, ad esempio, al raggiungimento della soglia dei 6 miliardi di euro di incentivi, si è passati dal quarto al quinto conto energia. Del conto energia possono usufruire le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici e i condomini.
 
Incentivi statali per il fotovoltaico: come funzionano
 
Il sistema degli incentivi statali per il fotovoltaico non prevede dei finanziamenti diretti per l’acquisto e l’installazione del’impianto, ma una remunerazione per l’energia prodotta per un periodo di 20 anni. L’ammontare della tariffa corrisposta varia in base alle dimensioni dell’impianto e al tipo di impianto installato. E’ superiore per gli impianti cosiddetti “integrati” e “parzialmente integrati”, cioè quelli inseriti nella struttura dell’edificio ed è più bassa per quelli “non integrati”, cioè isolati rispetto all’edificio. A questi incentivi si aggiunge la possibilità di monetizzare l’energia prodotta in surplus tramite due meccanismi. Uno è lo scambio sul posto, che consiste nella cessione alla rete dell’energia in eccesso non consumata,  per poi prelevarla in momenti successivi e l’altro è quello del ritiro dedicato, ossia la vendita dell’energia al Gestore dei servizi energetici.
 
Come si accede agli ecoincentivi per il fotovoltaico 
 
La richiesta di accesso agli incentivi statali è un’operazione che coinvolge diversi soggetti. Intanto bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata o a un progettista che realizzi un progetto dell’impianto da inoltrare al Comune di appartenenza e al gestore di rete (Enel, Sorgenia, Edison, Eni, Acea, ecc.). Il gestore di rete indica il punto della rete in cui allacciarsi e il preventivo per le spese. Una volta realizzato l'impianto, va inviata una comunicazione al gestore per far sì che venga allacciato alla rete elettrica ed entri in funzione. A questo punto si può inoltrare la richiesta di incentivi al Gse. La procedura è completamente informatizzata, basta infatti registrarsi sul sito web del gestore dei servizi elettrici, accedere alla scheda per l’invio delle richieste  e compilarla allegando la documentazione richiesta. E’ importante sapere che le tariffe incentivanti vanno richieste, pena l’esclusione, entro massimo 60 giorni dalla data di entrata in funzione dell’impianto. 
Quelli che sono classificati come “grandi impianti”(potenza superiore ad 1 MW realizzati su edifici, impianti non realizzati su edifici di potenza superiore a 200 kW o anche inferiori a 200 kW che non optano per lo scambio di energia sul posto) sono soggetti ad una particolare disciplina per l’accesso agli incentivi. Per garantire il rispetto dei limiti di spesa, questi impianti devono essere iscritti in appositi registri informatici gestiti dal Gse, che provvede a stilare una graduatoria. Da questa procedura sono esclusi gli impianti di edifici pubblici che sono esonerati dall’iscrizione nei registri. Nel dettaglio, tutte le informazioni per accedere agli incentivi del conto energia sono disponibili sul sito del Gse .
 
La cessione dei crediti del fotovoltaico
 
Gli incentivi per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico possono essere ceduti dal beneficiario ad un terzo soggetto. Tecnicamente ciò avviene tramite la stipula di un atto tra chi cede i crediti (cessionario) e chi ne beneficia (ricevente) che va inoltrato al Gestore dei servizi energetici. La cessione può essere effettuata verso un unico soggetto e ha durata fino alla revoca da parte del cessionario. Questo meccanismo è particolarmente utile nel caso si siano contratti dei prestiti con le banche per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico: alcuni istituti, infatti, prevedono la possibilità di rimborsare parte del prestito attraverso la cessione delle tariffe incentivanti. Sul sito del GSE è stata predisposta un’apposita sezione in cui trovare tutte le informazioni sulla cessione dei crediti per il fotovoltaico e la modulistica necessaria.
 
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