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Lotta all’Usura: La Legge 108 96

Persone o aziende in difficoltà economica, cui è precluso il credito bancario, per ottenere finanziamenti spesso devono ricorrere a canali non ufficiali e molto rischiosi, sia per la sproporzione degli interessi rispetto alla prestazione, sia per la mancanza di tutele legali. In questa pagina vogliamo darvi qualche ragguaglio sul tema dell’usura, analizzando il dettato della legge 108 96 antiusura e fornendo alcuni link utili per conoscere diritti e tutele a favore delle vittime di usura.

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La legge 108 96 disciplina e coordina le disposizioni del codice civile e del codice penale in materia di usura, e si pone come fondamento legislativo dell’apparato giuridico italiano per la lotta contro l’usura. Prevede sia un limite relativo che una valutazione caso per caso da parte del giudice, e la nullità delle clausole che prevedono interessi da usura, inasprendo le pene per gli usurai e regolamentando diritti e tutele delle vittime, anche attraverso l’istituzione di fondi speciali.

Legge 108 96 – Valutazioni e Specifiche
L’interpretazione autentica della legge 108 96, data dalla legge 24 2001, indica definitivamente il criterio temporale cui ancorare la valutazione del carattere usurario degli interessi: non più l'effettiva riscossione degli stessi ma la conclusione del contratto, escludendo la possibilità dell'usurarietà sopravvenuta elaborata dalla Cassazione. Il legislatore è andato anche oltre: nel secondo comma ha infatti stabilito che, in considerazione dell'eccezionale caduta dei tassi di interesse verificatasi nel biennio 1998-99, il tasso pattuito nei finanziamenti stipulati nella categoria dei mutui a tasso fisso accesi prima dell'aprile 1997, deve essere rinegoziato a un tasso di sostituzione particolarmente vantaggioso per il mutuatario e senza costi di rinegoziazione a carico di quest'ultimo. Questo tasso di sostituzione è stato fissato per l'8% per i mutui prima casa fino a 150 milioni, che sale al 9.96% per gli altri mutui contratti sia dalle imprese sia dalle famiglie.

Legge 108 96 – i Tassi antiusura
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 644 del codice penale e dell'articolo 1815, II comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento. Il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è stabilito nel tasso effettivo globale medio (TEGM), maggiorato del 50 per cento, risultante dall'ultima rilevazione effettuata dalla Banca d'Italia per conto del Ministro dell'economia e delle finanze; le tabelle dei tassi medi vengono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale con decreto dello stesso Ministro e sono disponibili sul sito della Banca d'Italia, alla sezione Vigilanza. La classificazione delle operazioni per categorie, considerando l'oggetto, la natura, la durata, l'importo, i rischi e le garanzie, è effettuata ogni anno dal Ministro dell'economia e delle finanze, che affida alla Banca d'Italia la rilevazione dei dati. Il tasso antiusura viene quindi dedotto trimestralmente dalla Banca d’Italia ed è ottenuto come media dei tassi effettivi globali (TAEG), ossia comprendenti anche spese e commissioni, praticati dal sistema bancario e finanziario. E’ possibile verificare periodicamente l’andamento dei tassi di usura anche sul sito Rivaluta.it alla sezione altri tassi, dove è disponibile l’ultima rilevazione ufficiale della Banca d’Italia. Ai sensi dell'art. 2 della legge 108 96, i tassi così rilevati devono essere aumentati della metà per essere considerati interessi usurari. Tali tassi non comprendono la commissione di massimo scoperto che, nella media delle operazioni rilevate, si attesta sugli 0,66 punti percentuali.

Legge 108 96 – il Fondo di Solidarietà

Al fine di ostacolare il fenomeno dell'usura, la legge 108 96 ha istituito un Fondo di solidarietà per le vittime dell'usura e un Fondo di prevenzione del fenomeno dell'usura. Il Fondo di solidarietà previsto dall’art.14 della legge 108 96 dispone l'erogazione di mutui senza interessi di durata non superiore al quinquennio a favore di soggetti che esercitano attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione, i quali dichiarino di essere vittime del delitto di usura e risultino parti offese nel relativo procedimento penale. La finalità dello strumento è duplice: introdurre un sostegno di natura finanziaria a favore delle vittime, incentivando allo stesso tempo un'attiva collaborazione con la magistratura attraverso la denuncia dell'usuraio. Nella sezione Antiracket e Antiusura del sito del Ministero dell’Interno sono disponibili ulteriori informazioni utili, come il numero verde di assistenza e un elenco delle strutture a cui le vittime di usura possono rivolgersi per ricevere sostegno e aiuto. Altri documenti e risorse in tema di lotta all’usura si trovano sul sito del Dipartimento del Tesoro, alla sezione Prevenzione dei Reati Finanziari.

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