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mutuo lavoratori atipici

L'accesso al mercato dei mutui per il lavoratori atipici è pieno di ostacoli... ma non impossibile!

Articolo aggiornato il 03-02-2014 alle 16:00

Lavoratori con contratti a tempo determinato, Co.co.co, Co.co.pro e affini non godono certo delle più assidue attenzioni da parte degli istituti di credito, anzi, sono spesso considerati soggetti "non bancabili". Eppure qualche banca propone ancora, nonostante la crisi, qualche interessante offerta per erogare un mutuo ai, cosiddetti, lavoratoti atipici.
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Se ci si attiene al significato letterale di "contratto di lavoro atipico", ci si dovrebbe aspettare di trattare situazioni liminali, rare, atipiche, appunto, rispetto ad un mercato del lavoro in cui la norma è rappresentate da dei "tipici" contratti a tempo indeterminato. In effetti, se si considerano i grandi numeri, il contratto a tempo indeterminato è ancora il più diffuso nel nostro paese, tuttavia, basta introdurre un filtro demografico, per scoprire che, per la maggior parte degli under 35, il lavoro atipico è la regola.
 
Co.co.co, Co.co.pro, contratti a tempo determinato e affini, nascevano al tempo in cui si riteneva che la flessibilità avrebbe aumentato l'impiegabilità dei giovani. Con il passare degli anni, la flessibilità si è trasformata in precarietà e l'accesso al credito può essere un valido metro di misura di questo processo di involuzione. I lavoratori atipici, fino a pochi anni fa, ma in parte ancora oggi, erano considerati, in base a criteri di capacità retributiva e all'affidabilità creditizia, soggetti non bancabili, ovvero non ammissibili al credito, e quindi ai mutui. Da che i lavoratori atipici sono diventati una categoria sempre più diffusa, le banche hanno iniziato a studiare delle soluzioni per rendere bancabile anche l'inaffidabile precario. 
 
La soluzione più semplice, per concedere un mutuo anche ai lavoratori atipici, è quella di richiedere per l'erogazione del finanziamento un garante, o un fidejussore, che porti la propria situazione patrimoniale a garanzia di eventuali inadempienze del mutuatario... visto il rischio che questo comporta, a fare da garante, sono di solito parenti e genitori. Molti istituti di credito, poi, hanno creato anche dei prodotti ad hoc per giovani precari. Si tratta, nel caso dei mutui, di offerte rivolte a giovani tra i 18 e 35 anni, con contratti di lavoro non continuativi, ma che possano dimostrare di aver lavorato almeno 30 mesi negli ultimi 3 anni, che prevedono la possibilità di bloccare il pagamento per circa 6 mesi durante tutto il periodo di ammortamento del mutuo. Certo, a compensazione del rischio che la banca si assume, a questi finanziamenti è applicato uno spread più elevato o costi aggiuntivi per polizze assicurative a copertura di eventuali scoperti. Fino a 4 o 5 anni fa, comunque, il mutuo per  lavoratori atipici era promozionato con un certo orgoglio da tutti i maggiori gruppi bancari, poi è arrivata la crisi e qualcosa è cambiato... così questa tipologia prodotto, tutt'ora esistente, è perlopiù scomparsa dalle homepage dei siti degli istituti di credito per finire in qualche pagina interna, non sempre facilmente reperibile.
 
Per dare concretamente l'idea della contrazione dell'offerta di mutui rivolti ai lavoratori atipici, abbiamo fatto una prova, utilizzando un comparatore di mutui online. Abbiamo creato il profilo di un 32enne, residente a Roma, con reddito familiare netto di 2000 euro (2 stipendi da 1000 euro) che deve acquistare una casa del valore di 150.000 euro, chiedendo un mutuo di 100.000. E' risultato che, profilando il nostro immaginario "mutuante" come lavoratore a tempo indeterminato, il comparatore ci propone ben 11 offerte da altrettante banche, mentre, immaginandolo a tempo determinato, le proposte sono soltanto 2, a tasso fisso, e 3, a tasso variabile.

Per chiudere, comunque, con una nota positiva per tutti i giovani precari in cerca di credito per l'acquisto della prima casa, vi segnaliamo due prodotti che ci sono sembrati, almeno a livello di condizioni generali e richiesta di preventivo, particolarmente interessanti.
 
Il primo è il mutuo, pensato da Intesa San Paolo, appositamente per i lavoratori atipici. Si chiama Mutuo Domus Offerta Superflash, sottotitolo, particolarmente azzeccato, "il mutuo flessibile per la tua prima casa". Si rivolge ad una fascia di età compresa tra i 18  e i 35 anni, può essere fisso o variabile, durata dai 10 ai 40, per il fisso, e dai 10 ai 30 per il variabile, prevede la possibilità di sospendere i pagamenti per un massimo di 6 mesi consecutivi. Che cosa lo rende interessante? Innanzitutto una polizza assicurativa chiamata "Polizza lavoratori atipici", che copre eventuali scoperti, ma non comporta costi aggiuntivi per il mutuatario. In secondo luogo, Domus arriva a coprire fino all'80% del costo dell'immobile, laddove la maggior parte dei prodotti di questo tipo non superano il 70%. Infine lo spread applicato da Intesa San Paolo è del 3,10%... esattamente lo stesso prezzo applicato a qualsiasi altro mutuo, nessuna discriminazione per i lavoratori atipici dunque!
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