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mutuo senza reddito certificato e dimostrabile

Scarso Reddito, niente Mutuo? Non sempre è così...

Articolo aggiornato il 30-10-2013 alle 16:45

Il problema è proprio il reddito, perché le banche vogliono solvibilità: niente ipoteche, niente contratti temporanei. Il reddito del mutuatario deve essere idoneo al pagamento della rata del mutuo per tutta la durata del mutuo. Per questo accendere un mutuo senza reddito certificato è molto difficile, inutile nasconderlo.  Ma non ci sono proprio speranze? Non è detto: se sei abbastanza giovane e hai un garante solido, oppure se ti rivolgi direttamente a un costruttore, allora qualche speranza c'è. Vediamo perché...
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Reddito certificato e rata del mutuo
Le banche prima di concedere un mutuo devono accertarsi che il mutuatario sia in grado di onorare il pagamento della rata mensile pattuita. Per questo, difficilmente danno l'ok all'erogazione di un mutuo la cui rata superi il 30-40% del reddito certificato del richiedente. In caso di reddito basso, dunque, il mutuatario è costretto a chiedere una cifra inferiore alle proprie aspettative, in modo da riusciere a far rientrare l'importo della rata nei canoni prestabiliti. Molto spesso questo significa dover sborsare in contanti cifre molto elevate, soprattutto se consideriamo che comunque va messo in conto un anticipo non inferiore al 30% (oggi le banche non erogano mutui al 100%, ma si attestano intorno 65%-70%).

Le opportunità per le giovani coppie
Diverso potrebbe essere il discorso per le giovani coppie che chiedono un mutuo per la prima casa: in questo caso esistono delle soluzioni agevolate garantite da Fondi di garanzia statali, e accordi a livello istituzionale europeo a cui le banche possono aderire. Per saperne di più sulle opportunità di accendere un mutuo anche con problemi di precariato e scarso reddito certificato, consulta la nostra pagina dedicata ai Mutui per Giovani.

Reddito certificato scarso: l'opzione Garante
Se la banca reputa scarso il reddito certificato rispetto alla cifra richiesta a titolo di mutuo, una delle prime soluzioni che offre al mutuatario è quella di presentare uno o più garanti. Il reddito certificato del garante si va così a sommare al reddito del titolare del mutuo, offrendo la possibilità di alzare l'asticella della rata mensile e quindi di ottenere cifre più consistenti (fermo restando sempre un tetto del 65-70% rispetto al valore dell'immobile che vuoi acquistare). Attenzione però: la banca vuole che il garante faccia il garante, ossia stia lì a garantire che, in caso di insolvenza temporanea del mutuatario, l'importo della rata mensile sia comunque versato regolarmente. Questo significa che in assenza di un seppur minimo reddito certificato da parte di chi sta chiedendo il mutuo, anche la figura del garante non viene presa in considerazione.

Mutui senza reddito certificato: l'opzione Costruttore 
Se si è disposti ad acquistare un immobile ancora in costruzione, una soluzione da valutare ai problemi di scarso reddito certificato è quella di rivolgersi direttamente a un costruttore, attraverso l'accollo e il frazionamento del mutuo. In questi casi, essendoci un rapporto già esistente tra banca e costruttore (molto spesso la banca ha già concesso il mutuo al costruttore), le procedure per otttenere il mutuo per la singola unità abitativa potrebbero essere più semplici. Il motivo? Il costruttore senz'altro ha interesse a che il potenziale acquirente sia agevolato nell'ottenimento del mutuo, perché in caso contrario non riuscirebbe a piazzare gli immobili realizzati! Questo non vuol dire che automaticamente sia possibile bypassare tutte le procedure e i controlli della banca sul nostro reddito certificato, ma che sicuramente esiste un "canale preferenziale" che potrebbe significare: più elasticità da parte della banca nel valutare i redditi del mutuatario e di eventuali garanti; maggiore disponibilità a concedere mutui che vadano al di là del 65-70% del valore dell'immobile; maggiore disponibilità a risolvere eventuali problemi di liquidità per il pagamento dell'anticipo.
In ultima analisi, esiste un'altra opzione che può consentirci di abbassare la quota dell'acquisto da finanziare con il mutuo e quindi di superare eventuali difficoltà derivanti da un reddito certificato non sufficiente. Il costruttore infatti potrebbe essere disponibile a valutare la permuta di un eventuale immobile di proprietà del mutuatario: in sostanza, il mutuatario acquista il nuovo immobile in costruzione pagando una quota in anticipo, una quota attraverso il mutuo e una quota attraverso il valore del proprio immobile in permuta. L'operazione è possibile se il valore dell'immobile che offriamo in permuta è sensibilmente inferiore al valore dell'immobile che andiamo ad acquistare. 
Per ulteriori informazioni consulta la nostra sezione dedicata ai mutui casa.

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