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Affrontare con serenità il caro scuola: prestiti e contributi per l'acquisto dei libri

Articolo aggiornato il 14-08-2013 alle 09:57

Con la fine dell’estate e il ritorno sui banchi molte famiglie si trovano ad affrontare il problema del caro scuola. Per far fronte alle spese, in un periodo non proprio florido per molti, i nuclei familiari possono ricorrere ai contributi pubblici, erogati dai comuni in base alla legge 448/1998 o in alternativa ai prestiti personali appositamente erogati dalle banche. Una grossa mano verrà dalla digitalizzazione dei libri, che consentirà fra l'altro di risparmiare il 20-30% nel 2014 rispetto all'anno precedente.
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I prezzi di libri e materiale scolastico sono in rialzo secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori che segnala un trend di crescita fra i 2 e i 4 punti percentuali. A questo si aggiunge la pratica frequente dello sfondamento dei tetti di spesa per i libri scolastici da parte degli istituti e la contemporanea abrogazione, a decorrere dal 1° settembre 2013,  dell’obbligo di mantenere in adozione gli stessi testi scolastici per un quinquennio nella scuola primaria e per un sessennio nella scuola secondaria di I e di II grado. Come muoversi per alleggerire il peso finanziario dell'acquisto dei libri scolastici sul bilancio familiare?
 
La legge 448/1998 e i contributi pubblici per l’acquisto dei libri
In base alla legge 448/1998 ogni anno vengono assegnati alle Regioni dei fondi da destinare alle famiglie per la copertura totale o parziale delle spese per l’acquisto dei libri di testo. Le Regioni ripartiscono i fondi tra i comuni, i quali emanano gli appositi bandi in cui sono specificati gli importi erogabili e i requisiti di reddito nel nucleo familiare per poter accedere ai contributi. Per conoscere la disponibilità di contributi, gli importi e le scadenze è bene informarsi presso il proprio comune di residenza.
I comuni dell’Umbria, ad esempio, metteranno a disposizione delle famiglie con reddito isee inferiore a € 10.632,94 e con ragazzi iscritti alla scuola media inferiore o superiore dei contributi per l’acquisto di testi scolastici. Il bando e la modulistica sono reperibili sul portale della Regione Umbria dedicato alla formazione.
La Regione Lombardia ha invece messo in campo l’iniziativa “dote scuola”, un progetto per sostenere le famiglie che abbiano reddito isee non superiore a 15.480 euro nell’acquisto del materiale scolastico. L’iniziativa prevede l’erogazione di voucher da spendere in negozi convenzionati. Gli importi dei buoni spesa variano in base al reddito del nucleo familiare, secondo quanto riportato sul sito web della Regione Lombardia. Le istanze vanno presentate esclusivamente on line tramite il portale dedicato all’iniziativa dote scuola.
 
I prestiti delle banche per acquistare i testi scolastici
Se non è possibile usufruire dei contributi pubblici si può ricorrere ad un prestito. Poste Italiane propone il prestito "Banco Posta Studi", con cui si possono ottenere 1000 euro se si ha un figlio iscritto alla scuola elementare, 2000 per gli iscritti alle superiori e 3000 per gli iscritti all’università e corsi di specializzazione, fino ad un massimo di 5000 euro a famiglia, rimborsabili in 12-24 mesi. La Banca Popolare dell'Emilia Romagna invece propone Libri Zero, un prestito da 300 fino a 1500 euro che arriva a coprire fino al 100% della spesa documentata sostenuta per l'acquisto di libri di testo, dizionari, ebook e enciclopedie elettroniche. Anche molte banche di credito cooperativo offrono finanziamenti simili. Tra queste, il credito trevigiano propone "Testi scolastici a tasso zero", un  finanziamento a zero spese per la copertura delle spese scolastiche. L’importo massimo concedibile è di 1000 euro, rimborsabili in massimo 8 rate mensili. Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili nelle filiali o sul sito web della banca.

Le novità per l'anno scolastico 2014-2015

Se ne parlava da tempo, e pare che finalmente anche in Italia si stia muovendo qualcosa in termini di diffusione dell'editoria elettronica nelle scuole. In un comunicato apparso a marzo 2013, il ministero dell'Istruzione ha reso note alcune novità significative, il cui impatto si sentirà però solo a partire dall'anno 2014:
- Solo libri digitali o misti dall'anno scolastico 2014-2015 (Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado)
- Blocco dei prezzi di copertina dei libri
- Riduzione del 20-30% del tetto di spesa che vincolano il corpo docente nella scelta dei libri di testo
- Zaino più leggero e dotazione di tablet o pc portatili per tutti gli studenti.
 
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