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I prestiti per attività commerciali: cosa si intende e a chi sono rivolti

I prestiti per attività commerciali sono rivolti, a differenza dei prestiti per nuove attività, al settore del commercio. Per commercio si intende tutte quelle attività che non vendono servizi o che producono beni. Andiamo a scoprire le differenze sostanziali e la legge di riferimento, le agevolazioni previste e soprattutto chi può usufruire di tali prestiti, sia che l’attività commerciale sia nuova sia che necessiti di aiuti in corso d’opera.
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Iniziamo con una distinzione basilare: i prestiti di cui tratteremo in questo articolo riguardano le attività commerciali e non i prestiti che rientrano nelle leggi 215/92 per l’imprenditoria femminile, 608/96 sul prestito d’onore. La legge a cui si fa riferimento in questo testo è la 488/92, sugli esercizi commerciali al dettaglio o all’ingrosso. Le leggi suddette fanno riferimento all’erogazione di prestiti per nuove attività escluse quelle commerciali. La legge 488/92 è riferita, invece, alla riqualificazione o sistemazione (modernizzazione organizzativa o strutturale) di esercizi commerciali in determinate aree depresse mediante la concessione di prestiti agevolati e contributi in conto capitale. La differenza è sostanziale e riguarda pure un altro aspetto, le leggi sull’imprenditoria femminile e sul prestito d’onore riguardano solo l’apertura di nuove attività mentre la legge che tratteremo in questa sede riguarda anche esercizi commerciali già avviati. Prima di spiegarvi dettagliatamente le prerogative della legge sui prestiti per attività commerciali, vi segnaliamo il sito contributi.it nel quale troverete l’elenco dei maggiori istituti finanziari che aderiscono a tale contribuzione agevolata per attività commerciali. Il link sopracitato vi rimanda direttamente alla pagina con l’elenco.

Prestiti per attività commerciali: legge 488/92
Iniziamo con lo specificare quali attività commerciali possono presentare domanda per il finanziamento in questione: gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati come esercizi di vicinato, come media e grande struttura, quelli di vendita all’ingrosso e centri di distribuzione, le attività commerciali che effettuano vendita per corrispondenza e/o commercio elettronico, le attività di “servizi complementari” alla distribuzione e le attività di somministrazione di alimenti e bevande. Importante è ricordare che le attività che possono accedere a questo genere di finanziamento devono essere ubicate nelle zone sottoutilizzate del territorio nazionale. L’elenco di suddette aree potete trovarlo nel sito  dps.tesoro.it. Dalla home page andate nella sezione “glossario”, in alto nella barra menu, e cercate, scorrendo in basso, la voce “aree sottoutilizzate”. Proseguendo, per poter usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 488, il progetto d’investimento deve rientrare in determinate tipologie che sono: la realizzazione di nuovi impianti, l’ampliamento delle capacità produttive mediante potenziamento delle strutture preesistenti, la conversione di comparti produttivi che non rientrano nella legge mediante la modifica dei cicli produttivi di impianti esistenti, il rimodernamento della struttura e/o del servizio offerto, la riattivazione di attività commerciali inattive per lo svolgimento, non da parte dei titolari della struttura inattiva, di un’attività analoga a quella precedentemente svolta, il trasferimento dell’unità produttiva per ordinanza dell’amministrazione pubblica centrale o locale in riferimento a piani di riassetto produttivo o piani di risanamento e valorizzazione ambientale. Tutte le agevolazioni sia che riguardino il contributo in conto capitale , fondo perduto, sia le normali agevolazioni previste, saranno concesse in funzione dell’investimento ammissibile, delle dimensioni dell’impresa e delle aree territoriali di riferimento. In generale, il consiglio è quello di rivolgersi ad un consulente finanziario in quanto tale legge è suscettibile di variazioni annuali e soggetta a diversificazioni territoriali in continua evoluzione. Nella speranza di avervi dato un quadro completo ed esaustivo, vi invitiamo a segnalarci eventuali errori o cambiamenti della suddetta legge e in generale della regolamentazione in tale ambito e vi suggeriamo, per avere ulteriori ragguagli sui finanziamenti alle imprese, la sezione del nostro portale in cui potrete trovare informazioni aggiuntive sull'argomento, info-finanziamenti.it.
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