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prestiti per giovani imprenditori a fondo perduto

I prestiti per giovani imprenditori: come ottenere i fondi della legge 95/95

Articolo aggiornato il 29-07-2013 alle 17:54

Un'idea imprenditoriale da realizzare, non più di 29 anni, e residenza in zone "depresse": sono questi i principali requisiti per ottenere i prestiti a fondo perduto riservati ai giovani imprenditori, disciplinati dalla legge 95/95. Vediamo a quale tipo di finanziamenti è possibile accedere e quali sono sono le spese sostenibili dal prestito per giovani imprenditori, dando uno sguardo anche alle modalità di erogazione previste. Per approfondimenti è possibile scaricare il testo della legge 95/95 direttamente a fondo pagina.
I prestiti per giovani imprenditori: come ottenere i fondi della legge 95/95 Collegamenti sponsorizzati
I prestiti per giovani imprenditori si basano sulla legge 95/95 ex 44/86. Questa legge prevede l’erogazione di finanziamenti per giovani imprenditori che rientrino in determinati requisiti. Iniziamo proprio da questi: l'impresa deve essere costituita per la maggioranza, numerica o finanziaria, da giovani imprenditori che abbiano tra i 18 e i 29 anni o, in alternativa, dalla totalità di persone che abbiano tra i 18 e i 35 anni e con sede amministrativa, operativa e legale nei territori indicati dalla legge. Un’ulteriore restrizione della legge riguarda infatti la collocazione territoriale. Le zone che rientrano in tale norma sono le cosiddette zone depresse: Campania, Sardegna, Lazio, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e qualche comune di altre regioni italiane. Per avere maggiori informazioni sulle zone depresse, sulle domande di accesso al prestito e sulla legge in generale (suscettibili a cambiamenti) si consiglia di consultare direttamente la sede di vostro riferimento di Invitalia. Le agevolazioni riguardano giovani imprenditori che vogliano iniziare un’attività, sono esclusi coloro i quali abbiano avviato la stessa prima della richiesta di prestito. La legge e il relativo prestito per giovani imprenditori  fa anche riferimento a determinati settori imprenditoriali: la produzione agricola, di beni industriali e artigianali, la commercializzazione e la trasformazione di beni agricoli, l’erogazione di servizi alle imprese.  Sono stati esclusi, da tale iniziativa, i servizi alle persone e alle amministrazioni pubbliche. L’ultima restrizione, di questo specifico ambito, riguarda i progetti: di qualunque natura siano, tra quelli previsti dalla legge, devono superare i 2,5 milioni di euro. I vantaggi di tali agevolazioni non riguardano solamente l’inizio attività ma anche determinati servizi di assistenza e di sostegno nei primi periodi dell’apertura dell’esercizio. Andiamo ora a vedere quali sono le agevolazioni previste da tale legge e quali spese rientrano nel finanziamento.

Prestiti per giovani imprenditori: agevolazioni e contributi a fondo perduto

Innanzitutto, mediante la legge 95/95, è possibile ottenere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto a seconda dei limiti stabiliti dall’Unione Europea in funzione del grado di sviluppo delle regioni facenti parte delle cosiddette aree depresse. L’altro aspetto fondamentale riguarda le spese che possono rientrare nel prestito. Elenchiamo ora tutte le spese che rientrano in tale disegno di legge sui prestiti per giovani imprenditori. La prima è la spesa per lo studio della fattibilità, il limite varia dall’1 al 2% sull’investimento complessivo. La seconda riguarda la spesa per gli immobili comprensivi di terreno e opere edilizie. In questo caso va fatta una distinzione: per poter usufruire di un contributo a fondo perduto si deve necessariamente presentare un progetto per l’agricoltura mentre, per accedere al mutuo agevolato sono ammessi progetti per l’industria e l’artigianato. La terza spesa ammessa riguarda la contrattualizzazione per i nuovi allacci quali energia elettrica, acqua e gas. L’ultima spesa ammissibile è per nuovi impianti, attrezzature, macchinari e altri beni materiali e immateriali. Bisogna, infine, puntualizzare alcune cose: per ciò che riguarda i contributi a fondo perduto, rientrano anche le materie prime, i prodotti finiti, i servizi ricevuti per la stesura del progetto, i semilavorati, le rate d’affitto e di leasing (solo quota interessi) e le spese finanziarie. Vengono invece esclusi gli oneri del prestito agevolato, quelli derivanti dai debiti con i fornitori, i salari e gli stipendi, le tasse e gli oneri della contribuzione, i rimborsi ai soci prestatori d’opera e le spese varie per viaggi, trasferte o di rappresentanza. In conclusione dobbiamo specificare che, per ottenere un prestito per giovani imprenditori che fa riferimento alla legge  95/95 ex 44/86, si deve presentare un progetto che comprenda prospetti per lo sviluppo futuro e delle motivazioni valide e concrete. Per l’approfondimento ulteriore e le richieste di prestito, fate riferimento al sito Invitalia
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