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Trasformare un’idea in lavoro: come trovare i finanziamenti per una start up

Articolo aggiornato il 27-05-2014 alle 15:57

Parlare di start-up significa parlare di idee innovative, spesso ad alto contenuto tecnologico, che diventano un lavoro. Queste idee però hanno bisogno di investimenti per trasformasi da progetti in realtà. Dove trovare il capitale per avviare un’attività e farla funzionare? Vediamo alcune soluzioni, dalle forme più classiche come i prestiti in banca e i finanziamenti pubblici a tipologie relativamente poco diffuse in Italia: capital venture, angel business, crowdfunding e incubatori.
Trasformare un’idea in lavoro: come trovare i finanziamenti per una start up Collegamenti sponsorizzati
Una start up è un’impresa nella sua fase di avvio. Nella maggior parte dei casi le start up sono attività legate alla tecnologia e molto spesso realizzate tramite il web (non a caso, visto l’abbattimento dei costi che un’attività online comporta). Di recente il governo con il Decreto liberalizzazioni ha introdotto una nuova norma nel codice civile, l'art. 2463-bis, secondo la quale i giovani sotto ai 35 anni possono costituire una società semplificata a responsabilità limitata con un euro di capitale sociale. E’ chiaro che si tratta di uno stimolo all’imprenditorialità giovanile, ma non bisogna essere esperti di economia aziendale per capire si può anche avviare un’impresa con un euro, ma che ci sarà bisogno di ben altri capitali per farla funzionare. Dove trovarli?
 
I prestiti delle banche alle nuove imprese
Iniziamo dalla prima e più classica formula di finanziamento, quella del prestito in banca. Sono molti gli istituti che prevedono specifici pacchetti di finanziamento per le nuove imprese. In genere l’approvazione del prestito è subordinata alla valutazione del progetto e del relativo business plan. Tra le offerte troviamo, tanto per citarne alcune, il finanziamento Start up di UniCredit, che prevede un importo massimo erogabile di 100.000 euro da restituire in massimo 7 anni con rate mensili, trimestrali o semestrali. Requisiti per accedere: iscrizione dell’impresa alla camera di commercio da non più di 21 mesi e aver notificato l’inizio attività. La Bnl propone invece Bnl start up, finanziamento del pacchetto Crediazienda pensato per gli imprenditori agli esordi. La somma massima prevista è di 50.000 euro , rimborsabili da 19 a 120 mesi.
 
Incentivi pubblici alle nuove attività
L’altra grande risorsa a cui attingere per avviare una nuova impresa è quella dei fondi pubblici. Spesso si tratta di fondi regionali, quindi è bene tenere d’occhio il sito web della propria regione per verificare l’esistenza di bandi e progetti oppure rivolgersi alla Camera di commercio. Per una disamina completa delle tipologia di incentivi pubblici destinati alle imprese rimandiamo alla lettura dell’articolo “Nuove imprese?ecco gli incentivi”.
 
Venture capital e business angels
In alternativa a banche e incentivi pubblici si può ricorrere ai venture capital, una forma di finanziamento che nel mondo, Stati Uniti in testa, è molto utilizzata per intraprendere nuove attività. I venture capital o capitali di rischio sono investimenti forniti a supporto di imprese giovani e ad alto potenziale nella fase iniziale della loro attività. Uno dei principali fondi italiani di venture capital è Innogest che ha un ammontare complessivo di 80 milioni di euro, da dedicare alle imprese in fase iniziale (in gergo tecnico seed o early stage) per un ammontare che va dai 200.000 euro ai 2 milioni per ogni impresa. Innogest investe prevalentemente in imprese localizzate in Italia che operano nei settori: ITC, multimedia, dispositivi biomedicali e in generale sulle tecnologie di alto livello. Dpixel è una società di venture capital che finanzia progetti di imprenditori operanti nel settore dell’ITC, in particolare quelli relativi ad attività digitali. Se avete un progetto lo potete presentare direttamente tramite il sito, tutte le istruzioni le trovate sulla home page con un avvertimento, quello di avere pazienza per la risposta perché le proposte avanzate sono davvero tante! Una figura particolare di investitore in capitali a rischio è quella del business angel. In genere i business angels o investor angels sono imprenditori o ex manager con una grande esperienza alle spalle che decidono di finanziare una nuova impresa mettendo a disposizione il capitale e la competenza necessari. L’Italian Angels for growth è un network di investitori con diverse competenze che finanziano le start up. Il loro focus di investimento sono le giovani aziende con elevato potenziale di crescita e un forte elemento innovativo. L’investimento medio va dai 300.000 agli 800.000 euro circa.
 
Se le risorse vengono dalla rete: il crowdfunding
Non solo i grandi investitori possono partecipare alla realizzazione di un progetto, ma anche le persone comuni possono sostenere un’idea. In estrema sintesi è questa la caratteristica del crowdfunding, che si realizza quando un gruppo di persone mette insieme i fondi per l'attuazione di un progetto. Generalmente le web communities sono i luoghi ideali per il crowdfunding, esistono infatti dei siti che permettono di condividere le proprie idee on line e raccogliere i fondi per la loro realizzazione. Quello del crownfounding è un sistema abbastanza diffuso nel mondo, meno in Italia, dove tuttavia non manca qualche esempio, come Eppela. La raccolta fondi di Eppela è dedicata soprattutto alla creatività, ma anche all’innovazione sociale e alla tecnologia. Il funzionamento è semplice: si presenta il proprio progetto on line, fissando il budget e un tempo per la raccolta fondi e i sostenitori del progetto investono una quota a piacere (dai 10 euro in su). Se il progetto non raggiunge il suo traguardo nel tempo stabilito viene chiuso e chi ha fatto un'offerta rientra in possesso della cifra.
  
Incubatori 
Ultima possibilità da menzionare nel caso si voglia avviare un’impresa è quella degli incubatori d’azienda.Gli incubatori sono spazi in cui le aziende appena nate possono crescere e svilupparsi in maniera protetta nel momento di massima vulnerabilità, quello dell’avvio. Un incubatore fornisce all’azienda gli spazi fisici ma anche i servizi a supporto del business. Il blog Pminordest.it fornisce una rassegna dei principali incubatori di impresa in Italia suddivisi su base regionale, mentre sul portale pnicube.it sono riuniti i principali incubatori delle università italiane. 
 

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