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Prestito d’onore: una Risorsa per fare Impresa

Articolo aggiornato il 11-10-2013 alle 17:37

Se avete intenzione di aprire una piccola attività, un franchising, o di mettervi in proprio, la legge prevede in alcuni casi delle agevolazioni interessanti erogate sotto forma di prestito d’onore. Per chi vuole saperne di più, in questa pagina vi forniamo una piccola guida, con le informazioni legali e i link ai siti dove è possibile avere una consulenza o effettuare una domanda di prestito d’onore.

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Prestito d’onore – Che cos’è
La legge 608 1996 ha introdotto il prestito d’onore, uno strumento creato per offrire agevolazioni per l'investimento in attività imprenditoriali. Il prestito d‘onore è rivolto soprattutto ai giovani, e prevede un finanziamento comprendente un 60% di capitale concesso a fondo perduto, più un rimanente 40% erogato sotto forma di prestito da restituire con un tasso agevolato. Dopo un periodo di crisi per mancanza di fondi, con conseguente blocco di migliaia di domande di prestito d’onore, il decreto legislativo 185 2000 ha deciso lo stanziamento di nuove risorse, nell’ottica di alimentare la lotta alla disoccupazione e di favorire l’autoimpiego, prevedendo inoltre una forma di prestito d'onore destinato a sostenere i giovani nei propri percorsi di formazione universitaria, post-laurea e/o professionale.

Prestito d’onore – i Requisiti e la Domanda
Per effettuare una domanda di prestito d onore occorrono innanzitutto alcuni requisiti personali, come la maggiore età, la non occupazione per almeno sei mesi precedenti alla presentazione della domanda, e la residenza nel territorio coperto dalle agevolazioni. Gestito da Invitalia, il sistema ammette la presentazione di una domanda di prestito d’onore in tre casi: 1) per creare una microimpresa; 2) per il lavoro autonomo; 3) per il franchising. Occorrono 60 giorni dalla data di ricezione della domanda per completare l’istruttoria del prestito d’onore e ottenere il finanziamento, ed è necessaria la frequentazione da parte dei candidati di seminari informativi coordinati dalle società regionali di Invitalia. I processi di finanziamento sono gestiti quasi esclusivamente via internet: è possibile accedervi attraverso il sito Invitalia Autoimpiego. Se state cercando una consulenza specifica potete infine visitare il sito dell’Unione Consulenti alla sezione finanziamenti agevolati, dove è possibile compilare un form per ricevere una valutazione del vostro progetto e l’analisi di fattibilità della vostra domanda di prestito d’onore.

Prestito d’onore – le Imprese Agevolate
La legge prevede la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie di iniziative:
1 – Microimprese. L’agevolazione è concessa per la creazione di società in nome collettivo, società semplici, società in accomandita semplice.  Gli investimenti ammissibili (fino ad un massimo di € 129.114,00) relativi alle microimprese attraverso il prestito d’onore sono:
- attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti
- beni immateriali a utilità pluriennale
- ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili)
Il decreto 185 2000 ammette al contributo anche una serie di spese in c/esercizio:
- materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi interni al processo produttivo;
- utenze e canoni di locazione per immobili;
- oneri finanziari;
- prestazioni di garanzie di assicurazione sui beni finanziati;
- prestazioni di servizi.

2 – Franchising. Secondo il Decreto 185 2000 possono accedere alle agevolazioni del prestito d’onore tutti i tipi di società, comprese le ditte individuali, che intendono aprire un’attività in franchising. La legge esclude dal contributo le cooperative e le società di fatto. Sono ammesse al finanziamento le quote di affiliazione per i seguenti settori produttivi:
- commercializzazione di beni
- prestazione di servizi
Per le spese ammesse il decreto 185 2000 prevede un mix di contributo a fondo perduto e mutuo agevolato che copre tutte le spese in c/investimento. Nel primo anno di attività della società è previsto un contributo a fondo perduto per coprire le spese in c/gestione.

3. Lavoro autonomo. Hanno facoltà di chiedere un prestito d’onore i soggetti che vogliono costituire una ditta individuale in qualità di lavoratori autonomi. Gli investimenti ammissibili dal decreto 185 2000 relative alle microimprese sono le seguenti:
- attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti;
- beni immateriali a utilità pluriennale;
- ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili);
Gli investimenti non possono avere un ammontare superiore ad € 25.823,00. Le agevolazioni previste in questo caso dipendono dall’investimento previsto dal richiedente il prestito d’onore.
Per investimenti compresi tra € 5.165,00 ed € 25.823,00, sono previsti tre tipi di contributi:
- contributo a fondo perduto pari al 40% del totale dell’investimento
- mutuo a tasso agevolato, al 60% del totale dell’investimento;
- contributo a fondo perduto, per un ammontare non superiore ad € 5.165,00, per le spese in c/gestione del primo anno di attività.
Per investimenti fino ad € 5.165,00:
- mutuo a tasso agevolato per l’intero importo dell’investimento;
- contributo a fondo perduto, per un ammontare non superiore ad € 5.165,00, per le spese in c/gestione del primo anno di attività.

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Fabio Scrive:
16/03/2014

Salve! Vorrei aprire un'impresa di costruzione edile... è possibile avere il prestito d'onore? e se la apro con un socio, potrei avere la micro impresa? Grazie
Domenico Scrive:
01/03/2014

salve vorrei aprire una cartoleria, ho 38 anni e sono disoccupato dal 31 dicembre 2013. Posso richiedere il prestito d'onore? Grazie.
alessandro Scrive:
28/11/2013

Ciao vorrei aprire un centro scommesse, come devo fare per avere un prestito d'onore?
Chiara Scrive:
24/09/2013

É vero che il bed and breakfast non va bene come attivita per il prestito d'onore?
Chiara Scrive:
24/09/2013

É vero che il bed and breakfast non va bene come attivita per il prestito d'onore?
angela Scrive:
22/03/2013

Salve,vorrei avviare un' attivita' di tipo ristorativo,vorrei gentilmente sapere se per ottenere il prestito e' necessaria la presenza di un garante nella ditta individuale,dato che nella societa' ci si avvale del patrimonio personale.
Giuseppe Scrive:
22/03/2013

Salve, ho in progetto di aprire un'attività commerciale di tipo ristorativo. Necessito di tutti gli investimenti e pratiche per poterla avviare. Solitamente lavoro stagionalmente per 7 mesi l'anno, per cui mi interessava sapere anche se è possibile avere un'occupazione successiva ai sei mesi necessari di non occupazione per presentare la domanda, dato che per terminare i lavori e per iniziare l'attività richiede del tempo. La presentazione della domanda richiede l'iscrizione al registro delle imprese e al possedimento della partita iva, oppure posso già farla? Grazie.


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