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Guida Pratica per la Richiesta di un Mutuo

Quali requisiti devo avere, che documenti devo presentare, quali spese devo affrontare e quanto tempo devo aspettare per accendere un mutuo? Domande più che naturali quando si vuole richiedere un mutuo. Vi forniamo alcune risposte in questa piccola guida pratica, completa di link ai siti delle banche a cui rivolgervi per la vostra richiesta di mutuo.

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Richiesta Mutuo – Requisiti del Richiedente
Per accendere un mutuo è necessario essere maggiorenni, in alcuni casi avere la cittadinanza italiana e, soprattutto, possedere un reddito adeguato all'entità del finanziamento richiesto. Per molte banche l'importo complessivo delle rate versate in un anno non deve superare il 30-35% del reddito annuale. In assenza di queste condizioni si dovrà ricorrere a garanzie aggiuntive per la richiesta del mutuo, come una fideiussione da parte di una terza persona, che si impegna a pagare il mutuo in caso di mancato adempimento del richiedente. A parità di reddito e di garanzie un lavoratore dipendente ha più facilità di ottenere un mutuo rispetto a un lavoratore autonomo, in quanto quest'ultimo può avere un reddito variabile nel tempo e quindi meno sicuro e costante. In generale è molto difficile che una banca possa concedere il parere di fattibilità del mutuo se l’importo finanziato supera l’80% del valore dell’immobile. Alcune banche finanziano fino al 100%, anche se a tassi più onerosi e con ulteriori garanzie. Ci sono poi elementi che possono ostacolare ulteriormente l'ottenimento di un mutuo, come precedenti protesti e situazioni familiari non chiare (separazioni, compravendita tra familiari, ecc.); un immobile oggetto di condono edilizio non ancora concesso o gravato da vincoli da parte del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali; o ancora: se l’immobile ha già una o più ipoteche esistenti o è stato soggetto a passaggi di proprietà per donazione negli ultimi 20 anni.
   
Richiesta Mutuo – Documenti da Presentare
Ecco un elenco dei documenti principali per iniziare la pratica di richiesta di un mutuo.  La lista può variare in funzione dell’istituto erogatore o del richiedente:

1. Domanda di finanziamento da presentare alla banca erogatrice. Essa contiene le seguenti informazioni:
    * i dati anagrafici del richiedente o dei richiedenti il finanziamento;
    * la residenza;
    * l'attuale abitazione: se in affitto, in proprietà o se presso terzi;
    * la composizione del nucleo familiare;
    * le persone a carico;
    * l'occupazione attuale: se dipendente o lavoratore autonomo;
    * l'anzianità di servizio o di lavoro autonomo;
    * il settore lavorativo/produttivo;
    * se lavoratore dipendente: l'indicazione del datore di lavoro;
    * la qualifica;
    * il reddito netto mensile;
    * il reddito netto annuale;
    * la descrizione dell'unità immobiliare e delle sue pertinenze (superficie totale, coperta e scoperta; fronti stradali; numero piani; anno di costruzione);
    * il valore della costruzione;
    * una dichiarazione di non avere debiti ovvero di averne; in quest'ultimo caso occorre precisare l'importo e l'identità dei creditori.

2. Documenti relativi alla persona che presenta la richiesta di mutuo:
* Fotocopia di un documento personale e del codice fiscale;
* Certificato di Residenza e di Stato di Famiglia;
* Certificato di Nascita e di Cittadinanza in carta semplice;
* Certificato di stato civile o contestuale. I coniugi dovranno portare anche l'estratto dell’atto di matrimonio completo delle annotazioni marginali;

3. Documenti relativi al reddito del richiedente:
* Lavoratori Autonomi: sono necessari i due ultimi Modelli Unico completi di ricevute di versamento delle imposte; l’iscrizione alla Camera di Commercio o a un albo professionale e gli estratti conto bancari degli ultimi sei mesi;
* Lavoratori Dipendenti: viene richiesto il Modello CUD e modello 730, le ultime due buste paga, l’attestato di servizio e anche l'estratto conto degli ultimi tre mesi.

4. Documenti tecnici relativi all'immobile.
Variano in relazione alle finalità del finanziamento richiesto.
In caso di richiesta di mutuo per compravendita di immobile:
* fotocopia del preliminare di acquisto (compromesso);
* fotocopia dell'atto di provenienza (contratto di compravendita del venditore);
* copia dell'ultimo atto di proprietà, eventuale condono e certificato di abitabilità.
In caso di richiesta di mutuo per ristrutturazione di immobile:
* preventivo di spesa e progetto lavori dell'impresa che eseguirà la ristrutturazione;
* concessione edilizia o dichiarazione di inizio attività.

Richiesta Mutuo – Spese da Affrontare
Quando si avvia una richiesta di un mutuo bisogna mettere in preventivo alcune spese iniziali. Tali spese possono variare da caso a caso. Qui di seguito ne elenchiamo alcune tipologie:

1. Spese d’istruttoria. Le commissioni bancarie per istruire la pratica, che variano da istituto ad istituto, vanno in genere dallo 0,1% allo 0,5% dell’importo da erogare.

2. Spese di Perizia. La perizia tecnica per stimare il valore dell’immobile, operata dal perito di fiducia dell’istituto erogatore, il cui costo si aggira intorno alle 250 euro.

3. Spese di Assicurazione. Assicurazione obbligatoria contro incendio e scoppio (a beneficio della banca). La spesa dipende dall’entità del mutuo: per una cifra finanziata di 50.000 euro, ad esempio, il premio varia da 150 a 250 euro per coprire tutta la durata del mutuo.

4. Spese Notarili. Comprendono la parcella del notaio per la stipula del contratto di mutuo più l’onorario per la stipula dell’atto di compravendita dell'immobile. Si tratta di atti pubblici il cui importo varia al variare del valore dell’iscrizione ipotecaria: indicativamente per un mutuo di 50.000 euro la parcella si aggira intorno ai 1.500 euro. Con la legge finanziaria 2006, è stata prevista una diminuzione del 20% per le tariffe notarili sugli atti di compravendita. La legge numero 248 del 4 agosto 2006, attuativa del decreto Bersani sulle liberalizzazioni, invece, ha eliminato l'obbligo di autentica notarile per l'estinzione dell'ipoteca.

5. Tasse. Iscrizione dell’ipoteca (se il mutuo viene erogato da un istituto di credito si paga l'imposta sostitutiva dello 0,25 % del valore dell'immobile; se invece il finanziamento viene rilasciato da una società finanziaria occorre versare l'imposta per intero: 2% del valore dell'immobile).


Richiesta Mutuo – Tempi di Erogazione
L’istituto erogatore, acquisita la documentazione inoltrata ed effettuati ulteriori accertamenti (quali l'acquisizione della "dichiarazione notarile preliminare" sul bene offerto in garanzia, nonché della "relazione tecnico-estimativa" redatta da un perito tecnico di sua fiducia), è in grado di deliberare il finanziamento. A questo punto sono necessari dai 20 ai 60 giorni per sapere se la richiesta di mutuo è stata accettata e un altro mese circa per l'erogazione della somma. A delibera avvenuta la banca ne dà immediata comunicazione al richiedente e fissa la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento (concessione formale del mutuo). La tempistica dipende dalle banche: quelle specializzate nell’erogazione di mutui, ad esempio, sono in grado di ridurre i tempi di valutazione della proposta e di delibera del finanziamento. Ma non solo: una documentazione completa e ben compilata, o una situazione non problematica rispetto al reddito e alle garanzie offerte dal richiedente, potrebbero ridurre ulteriormente l’attesa. E’ anche interesse della banca infatti velocizzare il procedimento di accensione del mutuo, al fine di evitare di perdere il cliente. E’ comunque buona norma effettuare la richiesta di mutuo con un adeguato anticipo e richiedere i preventivi di più di una banca, in modo da usufruire delle migliori condizioni offerte dal mercato e ottenere l'erogazione del mutuo in tempi brevi.

Per fare un giro d’orizzonte sulle offerte delle banche italiane, potete consultare la nostra pagina Mutui Bancari, dove elenchiamo una serie di siti di istituti di credito specializzati ai quali chiedere maggiori informazioni per presentare la vostra richiesta di mutuo. Oppure potete confrontare rapidamente le varie offerte di mutui on line utilizzando il servizio gratuito di Mutuionline.it.

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