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Tasso Euribor o tasso BCE? Questo è il problema!

Articolo aggiornato il 13-07-2012 alle 13:06

Il nuovo taglio del costo del denaro, operato dalla Banca Centrale Europea, conferma la convenienza del tasso variabile, indicizzato Euribor. Ma che dire dei mutui agganciati al tasso Bce? Vediamo i due indici, Euribor e Bce, a confronto. 
 
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Avevamo già scritto, in un precedente articolo, come in tempi di crisi il mutuo a tasso variabile, legato all'indice Euribor, potesse risultare particolarmente conveniente ed avevamo annunciato che, un ulteriore taglio del costo del denaro da parte della BCE, avrebbe accentuato questa tendenza. Il taglio della Banca Centrale che, ovviamente, era nell'aria da tempo, è arrivato puntuale ed è un taglio storico, dal 1% allo 0,75%, il livello più basso di sempre! 
 
A questo punto si è cominciato a ragionare della convenienza del mutuo a tasso variabile indicizzato, non Euribor, ma secondo il tasso Bce. Di fatto è una tipologia di mutuo considerata "di nicchia", soltanto il 2% dei mutuatari italiani ha acceso questo tipo di mutuo! Tuttavia il continuo ribasso di questo indice impone di prestarvi attenzione... A scanso di equivoci e per frenare "facili" entusiasmi, diciamo subito che, ad oggi, l'Euribor è più conveniente del tasso Bce, al quale peraltro è indissolubilmente legato, perchè in un certo senso ne ha anticipato l'andamento! Mentre il tasso Bce rimaneva fisso, infatti, l'Euribor subiva almeno 3 tagli, ognuno di 25 punti base, e attualmente si attesta attorno allo 0,6%, inferiore quindi allo 0,75% dell'indice della banca centrale. Quindi per chi decidesse di accendere un mutuo in questo momento consigliamo sempre il variabile indicizzato Euribor.
 
Altro discorso per chi il mutuo lo sta già pagando. Per chi ha un variabile agganciato all'Euribor, il nuovo taglio della Banca Centrale, potrebbe risultare, nell'immediato ininfluente... ma va considerato che tale mutuatario sta già da tempo beneficiando del ribasso dell'indice che, come abbiamo visto, ha anticipato quello BCE. Per quella nicchia, invece, che ha contratto mutui al tasso Bce, arriva finalmente un bel risparmio! Per un mutuo di 150 mila euro, da rimborsare in 25 anni, si risparmieranno circa 20 euro al mese... non male... ma ancora inferiore rispetto al risparmio, negli anni, di chi si è affidato all'Euribor!
 
Molti esperti sostengono che questo è il momento giusto per acquistare! I prezzi degli immobili sono al ribasso e così pure gli indici su cui si calcolano le rate del mutuo, ovviamente variabile. Questo secondo aspetto, va detto, è molto mitigato dal fatto che comunque le banche stanno applicando spread piuttosto alti, quindi, nonostante, indici ai minimi storici, le rate non sono mai bassissimi! Tuttavia il risparmio sul costo dell'immobile dovrebbe compensare le rate più salate. Se anche voi siete di quest'avviso, se credete che sia il momento buono, come ci è già capitato di fare, suggeriamo: tasso variabile, Euribor... e prudenza! 
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